Tarocchi e lavoro: carriera, progetti, conflitti e decisioni
Cambiare lavoro, gestire un conflitto, lanciare un progetto: come usare i tarocchi per riflettere sulla propria vita professionale, con stese ed esempi concreti.
Indice(7 sezioni)
I tarocchi la aiutano a riflettere sulla sua vita professionale e a prendere decisioni più consapevoli. Davanti a un posto, una promozione o un contratto, mettono in luce ciò che dipende da Lei. Sono utili per capire che cosa la blocca, preparare una conversazione difficile, mettere a confronto due strade o chiarire che cosa cerca davvero nel lavoro.
La chiave, come sempre, è la domanda. «Mi licenzieranno?» o «Il mio capo mi apprezza?» portano a letture povere; «Come affrontare questo periodo di incertezza in azienda?» o «Che cosa posso fare per migliorare il rapporto con il mio responsabile?» aprono invece piste concrete. In questo articolo trova come usare i tarocchi per la carriera, i progetti, i conflitti e le decisioni, con stese adatte, esempi commentati e i limiti da tenere presenti.
Che cosa chiedere ai tarocchi sul lavoro
Il lavoro occupa una parte enorme della vita, e le domande che suscita sono molte: scelte di carriera, rapporti con colleghi e responsabili, senso di ciò che si fa, equilibrio con la vita privata, paura di perdere il posto o desiderio di cambiare. Su tutte queste domande, i tarocchi possono offrire uno specchio, a condizione di formularle bene.
La regola è spostare la domanda da ciò che dipende dagli altri a ciò che dipende da Lei.
| Domanda poco utile | Domanda utile |
|---|---|
| Otterrò quel posto? | Come posso prepararmi a questo colloquio? |
| Mi daranno la promozione? | Che cosa posso mostrare del mio lavoro, e a chi? |
| Il mio capo ce l’ha con me? | Che cosa mi mette in difficoltà nel rapporto con il mio responsabile? |
| Devo dimettermi? | Che cosa mi trattiene in questo lavoro, e che cosa mi chiama altrove? |
| Il progetto avrà successo? | Qual è il punto più fragile del progetto, e come rafforzarlo? |
| Perché il mio lavoro passa inosservato? | Che cosa ho bisogno di ricevere dal lavoro, e lo sto chiedendo? |
Per altri esempi e per il metodo completo, legga il nostro articolo su come porre una domanda ai tarocchi.
Carriera e decisioni: restare, cambiare, ripartire
Le grandi decisioni professionali, come cambiare azienda, cambiare mestiere, tornare a studiare o mettersi in proprio, sono tra le più difficili, perché mescolano elementi concreti (stipendio, contratto, mercato) ed elementi intimi (identità, paura, desiderio). La decisione resta sua; i tarocchi la rendono più leggibile.
Una stesa per decidere
Una struttura semplice e molto efficace è quella del Cammino della Decisione: la situazione attuale, l’opzione A, la conseguenza dell’opzione A, l’opzione B, la conseguenza dell’opzione B. Mettere le due strade una accanto all’altra, ciascuna con la sua immagine, aiuta a vedere ciò che si teme e ciò che si desidera.
Facciamo un esempio, costruito a scopo didattico. Una persona esita fra restare nella sua azienda, dove si sente sicura ma annoiata, e accettare un’offerta in una piccola realtà più dinamica. Per «restare» escono l’Imperatore e l’Eremita; per «partire» il Matto e la Stella. L’Imperatore descrive bene la stabilità e la struttura; l’Eremita come conseguenza può parlare di un isolamento progressivo, di una ricerca di senso che resta interiore. Il Matto descrive il salto, il movimento, l’imprevisto; la Stella una prospettiva di rinnovamento, fragile ma reale. La scelta della strada resta alla persona. La stesa le mostra però la vera domanda, quella che sta sotto «quale lavoro è migliore?»: «quanto sono disposta a rischiare per sentirmi di nuovo viva in ciò che faccio?». A quel punto, la decisione si appoggia su elementi concreti: le condizioni dell’offerta, la solidità dell’azienda, la propria situazione familiare.
Quando ci si sente bloccati
Per chi si sente fermo, insoddisfatto o in cerca di una direzione, anche prima di avere una scelta precisa da compiere, la stesa a tre carte situazione, ostacolo, consiglio è spesso la più utile. Trova il procedimento completo nel nostro articolo sul metodo della stesa a tre carte. La carta in «ostacolo» merita un’attenzione particolare: descrive ciò che resiste, che può essere esterno (un contesto chiuso) o interno (un’abitudine, una paura, un’idea di sé).
Progetti professionali: lanciarsi, portare avanti, chiudere
Che si tratti di un progetto in azienda, di un’attività in proprio o di un lavoro creativo, i tarocchi possono accompagnare le diverse fasi.
Prima di cominciare, una stesa ciò che ho, ciò che mi manca, il primo passo aiuta a passare dall’idea all’azione. Il Bagatto in «ciò che ho» può ricordare che gli strumenti ci sono già, anche se in disordine; la Papessa in «ciò che mi manca» può indicare il bisogno di informarsi, di studiare il mercato, di raccogliere dati prima di lanciarsi.
Durante il progetto, quando le cose si complicano, una stesa ciò che funziona, ciò che si inceppa, ciò che va cambiato permette di fare il punto con calma e lucidità. La Torre in «ciò che si inceppa» può indicare una struttura troppo rigida, un’impostazione da rivedere: un invito a ricostruire su basi più solide.
Alla fine, o quando si pensa di abbandonare, una stesa ciò che ho imparato, ciò che lascio, ciò che porto con me aiuta a chiudere una fase con gratitudine e a raccoglierne i frutti. L’Arcano senza nome (XIII), qui, si legge spesso come la fine necessaria di un ciclo, per fare spazio a ciò che viene.
Conflitti e relazioni al lavoro
I rapporti con colleghi e responsabili sono una fonte frequente di domande, e anche di frustrazione. La tentazione è chiedere alle carte che cosa pensa l’altro, se è in malafede, se cambierà. Le carte, però, parlano del suo vissuto, e la riportano a ciò su cui può agire.
Una stesa io, l’altro, il legame può invece essere molto utile, a una condizione: ricordare che la carta «l’altro» descrive come Lei percepisce quella persona, o il ruolo che occupa nella relazione. Se per «l’altro» esce l’Imperatore, la domanda utile è: in che cosa vivo questa persona come un’autorità rigida? È davvero così, o è il ruolo che le attribuisco? La carta del «legame» descrive ciò che esiste fra voi: se è la Giustizia, magari il bisogno di regole chiare, di una divisione esplicita dei compiti.
La lettura può poi tradursi in qualcosa di concreto: una conversazione da preparare, una richiesta da formulare per iscritto, un limite da porre. Nel nostro articolo su come leggere una combinazione di due carte trova un esempio dettagliato di conflitto con un collega letto con due carte, in entrambi gli ordini.
Leggere le carte nelle domande di lavoro
Nel Tarocco di Marsiglia il lavoro si legge attraverso più carte, e alcuni punti di riferimento aiutano a orientarsi.
I semi degli arcani minori. Se usa il mazzo completo, i Bastoni parlano spesso di energia, iniziativa, slancio, ma anche di conflitti e fatica; i Denari del lavoro concreto, dei risultati, delle condizioni materiali; le Spade delle decisioni, delle valutazioni, delle parole che tagliano, delle riunioni difficili; le Coppe del clima affettivo, delle relazioni, del piacere che si prova, o si cerca, in ciò che si fa. Una domanda di lavoro in cui escono soprattutto Coppe può suggerire che il nodo è relazionale.
Alcuni arcani maggiori. Il Bagatto è spesso letto come un inizio, un nuovo incarico, la capacità di usare gli strumenti a disposizione. La Papessa invita a studiare, prepararsi, osservare prima di agire. L’Imperatore parla di struttura, gerarchia, stabilità, ma anche di rigidità. Il Carro di movimento, di ambizione, di direzione da tenere. L’Eremita di esperienza, di competenza costruita nel tempo, a volte di isolamento. Il Giudizio si legge spesso come una chiamata, una vocazione che si risveglia; il Mondo come il compimento di un ciclo professionale.
La posizione, prima di tutto. Come sempre, la stessa carta cambia senso a seconda della funzione che le dà la stesa. Il Carro in «consiglio» invita a prendere l’iniziativa; in «ostacolo» segnala la fretta o il bisogno di controllare tutto.
Prima di un colloquio
Una stesa breve, la sera prima di un colloquio o di una riunione importante, può aiutare a concentrarsi. Tre posizioni bastano: ciò che porto, ciò che temo, ciò su cui concentrarmi. Lo scopo è arrivare più centrati: sapere quali punti di forza mettere in evidenza, riconoscere la paura per tenerla al suo posto, scegliere una sola cosa su cui puntare. Il giorno dopo, qualunque sia l’esito, annoti com’è andata: col tempo vedrà emergere i suoi schemi.
I limiti: quando rivolgersi a un professionista
Il lavoro è anche un terreno di diritti, contratti e salute. Su questi temi i limiti dei tarocchi devono essere chiari.
- Non sono un consiglio legale o sindacale. Per un licenziamento, un contratto, una retribuzione arretrata, una questione di orario o di sicurezza, si rivolga a un sindacato, a un consulente del lavoro o a un avvocato giuslavorista.
- Per l’orientamento, servono strumenti dedicati. Valutare una candidatura, condurre un colloquio di orientamento o un bilancio di competenze sono compiti per i professionisti delle risorse umane. Se sta pensando a una riconversione, un orientatore professionale può aiutarla con strumenti concreti.
- Non risolvono situazioni di molestia o di discriminazione. In questi casi serve una tutela: ne parli con il sindacato, con le figure previste in azienda, con un avvocato, e conservi traccia di ciò che accade.
- Non curano l’esaurimento. Se il lavoro le toglie il sonno, la salute o la voglia di vivere, ne parli con il suo medico o con uno psicologo. Le carte possono aiutare a nominare la fatica; la cura spetta ai professionisti della salute.
Dentro questi limiti, i tarocchi restano uno strumento prezioso per fermarsi, guardare la propria vita professionale con un po’ di distanza e decidere con più consapevolezza. È lo spirito con cui li proponiamo.
Se ha una domanda sul lavoro, la riformuli su ciò che dipende da Lei, scelga le posizioni e faccia una stesa. Per osservare con calma ogni carta, le schede delle 78 carte descrivono le immagini e i loro diversi aspetti. La decisione, come sempre, resta sua.
Domande frequenti
I tarocchi possono dire se otterrò un lavoro?
No. L'esito di una selezione dipende da elementi che appartengono ad altri: le altre candidature, le esigenze dell'azienda, le decisioni di chi seleziona. Una stesa la aiuta invece a prepararsi: capire che cosa la motiva davvero, che cosa la mette in difficoltà, come presentarsi. Domande come «Come affrontare questo colloquio?» danno letture molto più utili di «Mi prenderanno?».
Si possono usare i tarocchi per decidere se cambiare lavoro?
Possono aiutarla a vedere più chiaramente le due strade, ciò che la trattiene e ciò che la attira, ma la decisione resta sua e deve tenere conto di elementi concreti: contratto, stipendio, mercato del lavoro, situazione familiare. Una stesa come Il Cammino della Decisione, che mette a confronto le opzioni, è adatta a questo tipo di riflessione.
Ho un conflitto con il mio capo: che cosa posso chiedere alle carte?
Chieda che cosa la mette in difficoltà in questo rapporto, che cosa potrebbe dire o fare di diverso, che cosa ha bisogno di proteggere: sono domande su cui può agire. I pensieri del suo capo appartengono a lui; le carte illuminano il suo vissuto. Se il conflitto riguarda diritti, molestie o condizioni di lavoro, si rivolga a un sindacato, a un consulente del lavoro o a un avvocato.
Quale carta indica il successo professionale?
Il successo si costruisce, e le carte ne illuminano il cammino. Alcune carte, come il Carro, il Sole o il Mondo, sono spesso lette come segnali di movimento, riconoscimento o compimento, ma il loro senso dipende dalla domanda e dalla posizione. Il Carro in posizione di ostacolo, per esempio, può indicare la fretta di arrivare.
Quale stesa usare per una domanda di lavoro?
Dipende dalla domanda. Per capire un blocco, una stesa a tre carte situazione-ostacolo-consiglio. Per un conflitto, io-l'altro-il legame, ricordando che «l'altro» descrive come Lei percepisce la persona. Per una scelta fra due offerte o fra restare e partire, una stesa di decisione con un'opzione e la sua conseguenza per ciascuna strada.
Vuoi provare con la tua domanda?
L’app interpreta la tua stesa dei Tarocchi di Marsiglia, carta per carta, a partire dalla domanda che poni.
Fai una lettura gratuitaPrima lettura gratuita · poi gettoni da 4,99 €, a consumo
