Tarocchi di Marsiglia o Rider-Waite: le vere differenze quando si leggono le carte
Storia, iconografia, arcani minori illustrati o geometrici, numerazione, nomi dei semi: che cosa cambia fra Tarocco di Marsiglia e Rider-Waite-Smith, e come scegliere.
Indice(7 sezioni)
Il Tarocco di Marsiglia e il Rider-Waite-Smith hanno la stessa struttura, 78 carte divise in 22 arcani maggiori e 56 minori, ma si leggono in due modi diversi. La differenza principale riguarda gli arcani minori: nel Marsiglia le carte numerali mostrano solo semi disposti in modo geometrico, e si legge il numero applicato al seme; nel Rider-Waite ogni carta mostra una scena, e si legge l’immagine. A questo si aggiungono differenze di numerazione, di nomi e di abitudini di lettura.
I due mazzi hanno pari dignità. Il Marsiglia, più antico, abitua a osservare i rapporti fra le carte; il Rider-Waite, nato nel 1909, offre un accesso più immediato grazie alle sue scene. La scelta dipende dal suo modo di guardare. Qui sotto trova la storia dei due mazzi, le differenze che cambiano davvero la lettura e qualche criterio per scegliere.
Due storie diverse
I tarocchi nascono nell’Italia settentrionale del Quattrocento, nelle corti di Milano, Ferrara e Bologna, come gioco di carte con una serie di «trionfi» illustrati aggiunti al mazzo comune. Il gioco si diffonde poi in Francia e in Svizzera. Il Tarocco di Marsiglia designa un modello di mazzo prodotto in Francia, a Marsiglia e in altre città, nel Seicento e nel Settecento. I mazzi di Jean Noblet (Parigi, verso il 1650), di Jean Dodal (Lione, inizio del Settecento) e di Nicolas Conver (Marsiglia, 1760) ne sono esempi celebri. Per secoli il tarocco è soprattutto un gioco; l’uso divinatorio e di riflessione personale si sviluppa più tardi, in Francia, dalla fine del Settecento. Ne raccontiamo le tappe nell’articolo sulla storia dei Tarocchi di Marsiglia.
Il Rider-Waite-Smith è stato pubblicato nel 1909 a Londra dall’editore Rider. Lo ha concepito Arthur Edward Waite e lo ha disegnato l’artista Pamela Colman Smith, entrambi legati all’ambiente esoterico inglese dell’epoca, in particolare all’ordine della Golden Dawn. L’anno seguente Waite pubblica The Pictorial Key to the Tarot, che ne spiega i significati. Oggi è il mazzo più diffuso nel mondo anglofono e la base della maggior parte dei mazzi moderni, anche di molti pubblicati in Italia.
L’iconografia: due modi di disegnare le stesse figure
Gli arcani maggiori del Rider-Waite riprendono le figure tradizionali, ma le ridisegnano secondo un programma simbolico preciso. L’Innamorato del Marsiglia mostra un giovane fra due donne, con un Cupido che scocca una freccia dall’alto: è una scena di scelta. Nel Rider-Waite, The Lovers mostra un uomo e una donna nudi sotto un angelo, in un’immagine che richiama l’Eden: l’accento si sposta sull’unione. La Torre del Marsiglia, che in francese si chiama La Maison Dieu, mostra una torre colpita in cima, con due figure che cadono; quella del Rider-Waite è più drammatica, con fiamme e fulmine.
Lo stile, poi, è molto diverso. Il Marsiglia nasce dalla xilografia: linee semplici, colori pieni e pochi (rosso, blu, giallo, carne, verde), figure frontali o di profilo. Il Rider-Waite ha un disegno più illustrativo, con paesaggi, cieli, dettagli simbolici e un colore più narrativo.
Cinque arcani maggiori a confronto
- Il Bagatto / The Magician. Nel Marsiglia, un giovane dietro un tavolo coperto di oggetti eterogenei (coppe, monete, un coltello, dei dadi), con una piccola bacchetta in mano: è qualcuno che comincia, che dispone di mezzi ancora da ordinare. Nel Rider-Waite, il Mago alza una bacchetta verso il cielo e indica la terra, con il simbolo dell’infinito sopra la testa e i quattro semi sul tavolo: l’accento è sulla padronanza.
- La Papessa / The High Priestess. Nel Marsiglia, una donna seduta con la tiara e un libro aperto sulle ginocchia. Nel Rider-Waite, una sacerdotessa fra due colonne contrassegnate dalle lettere B e J, con un rotolo in mano e una luna crescente ai piedi: l’immagine è carica di riferimenti esoterici espliciti.
- Il Matto / The Fool. Nel Marsiglia, un viandante con il fagotto sulla spalla, mentre un animale gli tira i calzoni: un movimento in avanti, un po’ scomposto. Nel Rider-Waite, un giovane sul bordo di un precipizio, con una rosa bianca e un cagnolino: l’idea dominante è il salto nell’ignoto.
- La Ruota della Fortuna / Wheel of Fortune. Nel Marsiglia, una ruota con una manovella e tre creature ibride che salgono, scendono o stanno in cima. Nel Rider-Waite, una ruota iscritta di lettere, con una sfinge, un serpente e quattro figure alate negli angoli.
- Il Sole / The Sun. Nel Marsiglia, due figure vicine davanti a un muretto, sotto un sole che irradia: un’immagine di incontro e di complicità. Nel Rider-Waite, un bambino su un cavallo bianco con uno stendardo, davanti a dei girasoli: un’immagine di gioia e di rinascita.
In ogni caso la «grande idea» della carta è vicina, ma i dettagli orientano lo sguardo in modo diverso. Chi legge il Marsiglia tende a partire da ciò che i personaggi fanno; chi legge il Rider-Waite, spesso, dai simboli aggiunti.
Le differenze che cambiano la lettura
| Tarocco di Marsiglia | Rider-Waite-Smith | |
|---|---|---|
| Arcani minori numerali (dall’Asso al 10) | Motivi geometrici: si legge il numero e il seme | Scene illustrate: si legge l’immagine |
| Forza e Giustizia | Giustizia = VIII, Forza = XI | Forza = VIII, Giustizia = XI |
| Il Matto | Carta senza numero | The Fool, numerato 0 |
| Arcano XIII | Tradizionalmente chiamato «l’Arcano senza nome» | Death (La Morte) |
| Semi | Bastoni, Coppe, Spade, Denari | Wands, Cups, Swords, Pentacles (Bastoni, Coppe, Spade, Pentacoli) |
| Figure | Fante, Cavaliere, Regina, Re | Page, Knight, Queen, King |
| Carte rovesciate | Lette spesso solo al dritto; si leggono sguardi e rapporti | Comunemente lette |
Gli arcani minori: numero o scena?
È la differenza più importante nella pratica. Nel Rider-Waite il Cinque di Coppe mostra una figura in lutto davanti a coppe rovesciate: l’immagine dà il senso. Nel Marsiglia, il Cinque di Coppe mostra cinque coppe disposte attorno a un motivo vegetale: si legge il cinque (una tappa di squilibrio, di movimento) applicato alla coppa (l’affettività, le emozioni). Serve imparare una logica, ma una volta acquisita si applica a tutte le quaranta carte numerali.
Le scene dei minori del Rider-Waite hanno un precedente illustre: si ritiene che Pamela Colman Smith si sia ispirata anche al mazzo Sola Busca, un tarocco italiano della fine del Quattrocento con carte numerali illustrate, di cui aveva visto delle riproduzioni a Londra. È una curiosità che ricorda quanto le due tradizioni restino imparentate.
I nomi delle carte
Alcune carte cambiano nome, e a volte sfumatura. Il Bagatto diventa The Magician (il Mago), la Papessa diventa The High Priestess (la Grande Sacerdotessa), il Papa diventa The Hierophant (lo Ierofante), la Torre resta The Tower. Le traduzioni italiane dei mazzi anglosassoni aumentano la confusione: lo stesso arcano può avere tre nomi diversi a seconda del mazzo che si ha in mano. Quando legge un libro, controlli sempre a quale tradizione si riferisce.
Il modo di guardare
Il Tarocco di Marsiglia invita a leggere i rapporti fra le carte: verso chi guarda un personaggio, che cosa tiene in mano, che cosa si ripete da una carta all’altra (un colore, un gesto, un oggetto). È uno dei motivi per cui lo abbiamo scelto: si presta bene a una lettura come specchio, in cui si osserva prima di interpretare. Il Rider-Waite, con le sue scene complete, tende a far leggere ogni carta come un piccolo racconto autonomo, che poi si mette in sequenza.
Come si usano oggi
Nella pratica attuale i due mazzi convivono. Molti lettori cominciano con il Rider-Waite, perché i manuali in commercio sono numerosi e le scene dei minori aiutano a memorizzare. Altri partono dal Marsiglia perché è il mazzo della tradizione europea continentale, quello che si ritrova in molti libri francesi e italiani sul tarocco e nelle scuole che lavorano sul simbolismo delle immagini.
Una differenza d’uso è utile da conoscere: chi legge il Marsiglia spesso privilegia gli arcani maggiori, usati da soli o con pochi minori, mentre chi legge il Rider-Waite usa quasi sempre il mazzo completo. Entrambe le abitudini sono libere scelte: ciascuno trova la propria.
Come scegliere il mazzo adatto a Lei
- Ama le immagini narrative e vuole cominciare in fretta: il Rider-Waite-Smith è più immediato per gli arcani minori.
- Ama osservare, confrontare, cercare corrispondenze: il Tarocco di Marsiglia ricompensa questo sguardo.
- Le interessa la storia europea del tarocco e il legame con il gioco nato in Italia: il Marsiglia è la porta d’ingresso più diretta.
- Usa Tarot Universel: le nostre interpretazioni e le schede delle 78 carte seguono la tradizione del Tarocco di Marsiglia (numerazione, nomi, semi).
Gli errori di chi passa da un mazzo all’altro
Un consiglio pratico: se ha già un mazzo Rider-Waite e vuole passare al Marsiglia, lo affronti come una lingua nuova, con la sua grammatica. Riparta dalle immagini dei maggiori, poi impari la logica numero-seme dei minori. Le abitudini del Rider-Waite le saranno comunque utili per l’attenzione ai dettagli.
Tre errori ricorrono spesso:
- Confondere i numeri VIII e XI. Se legge un manuale pensato per l’altro mazzo, controlli sempre se la Forza e la Giustizia sono scambiate. In una stesa numerologica o in un calcolo basato sui numeri delle carte, la differenza conta.
- Cercare una scena nelle carte geometriche. Davanti al Sette di Spade del Marsiglia, chi viene dal Rider-Waite cerca istintivamente il personaggio che si allontana con le spade rubate. Sulla carta, invece, ci sono sette spade disposte in modo geometrico. Il senso va ricostruito dal numero e dal seme.
- Mescolare i sistemi nella stessa lettura. Usare i significati del Rider-Waite per i minori e quelli marsigliesi per i maggiori, all’interno della stessa stesa, rende la lettura incoerente. Meglio scegliere un riferimento e restarvi fedele, almeno fino a quando le due logiche saranno ben distinte nella mente.
Lo stesso vale, al contrario, per chi passa dal Marsiglia al Rider-Waite: conviene accogliere le scene dei minori, accanto a numero e seme, per godere di ciò che quel mazzo offre di più specifico.
L’essenziale
Qualunque mazzo scelga, l’essenziale è la domanda che pone e il modo in cui lascia che le carte la aiutino a rifletterci. Per cominciare, faccia una stesa oppure esplori le combinazioni di arcani maggiori del Tarocco di Marsiglia.
Domande frequenti
Quale mazzo scegliere per cominciare?
Vanno bene entrambi. Il Rider-Waite-Smith aiuta all'inizio grazie agli arcani minori illustrati con scene. Il Tarocco di Marsiglia chiede di imparare la struttura dei minori, cioè numero e seme, ma abitua a osservare le immagini e i rapporti fra le carte. Scelga il mazzo le cui immagini ha voglia di guardare a lungo: è il criterio più affidabile.
Perché la Forza e la Giustizia non hanno lo stesso numero?
Nel Tarocco di Marsiglia la Giustizia porta il numero VIII e la Forza il numero XI. Nel Rider-Waite-Smith, pubblicato nel 1909, Arthur Edward Waite ha scambiato le due carte: la Forza diventa l'VIII e la Giustizia l'XI. Waite spiegò la scelta con ragioni simboliche legate al sistema esoterico che seguiva.
Si possono usare i significati del Rider-Waite con un Tarocco di Marsiglia?
Per gli arcani maggiori le grandi idee sono vicine, con qualche differenza di nome e di numero. Per gli arcani minori le strade si separano: i significati del Rider-Waite sono legati alle scene disegnate da Pamela Colman Smith, mentre le carte numerali del Tarocco di Marsiglia mostrano motivi geometrici. Lì si leggono il numero e il seme.
Quale tarocco usa Tarot Universel?
Il Tarocco di Marsiglia, con i suoi 22 arcani maggiori e, in opzione, i 56 arcani minori. Le nostre interpretazioni e le schede delle carte seguono questa tradizione: numerazione, nomi delle figure, semi e modo di leggere i rapporti fra le carte. Può scegliere di usare solo i maggiori, per le grandi dinamiche, o il mazzo completo per i dettagli concreti.
Uno dei due mazzi è più «autentico» dell'altro?
No. Sono autentici entrambi. Il Tarocco di Marsiglia è più antico come modello, e il Rider-Waite-Smith ha più di un secolo e una propria tradizione di lettura, ricca e coerente. Sono due linguaggi diversi, ciascuno con la sua grammatica. La qualità di una lettura dipende dalla domanda e dall'attenzione di chi legge.
Fonti e letture
- Mazzi storici del tipo di Marsiglia: Jean Noblet (Parigi, verso il 1650), Jean Dodal (Lione, inizio del XVIII secolo), Nicolas Conver (Marsiglia, 1760)
- Arthur Edward Waite, The Pictorial Key to the Tarot (Londra, Rider, 1910)
- Michael Dummett, The Game of Tarot (Londra, Duckworth, 1980)
Vuoi provare con la tua domanda?
L’app interpreta la tua stesa dei Tarocchi di Marsiglia, carta per carta, a partire dalla domanda che poni.
Fai una lettura gratuitaPrima lettura gratuita · poi gettoni da 4,99 €, a consumo
